La Comprensione

Non si dà la fede agli uomini. La fede che nasce nell'uomo e vi si sviluppa attivamente non è il risultato di una conoscenza automatica, fondata sulla constatazione dell'altezza, della larghezza, dello spessore, della forma o del peso di un oggetto determinato, né tanto meno di una percezione mediante la vista, l'udito, il tatto, l'odorato o il gusto - essa è il risultato della comprensione.

La comprensione è l'essenza di ciò che si ottiene partendo da informazioni intenzionalmente acquisite e da esperienze personalmente vissute.

Per esempio, se il mio fratello più caro venisse in questo momento da me e mi supplicasse di dargli non fosse che la decima parte della mia comprensione e io, con tutto il mio essere, volessi farlo, non potrei neppure comunicargli la millesima parte di questa comprensione, per quanto ardente sia il mio desiderio di farlo, perché egli non ha in sé la conoscenza che io ho acquisito né le esperienze attraverso le quali mi è stato dato di passare nel corso della mia vita.

Mi creda, caro professore, è infinitamente più facile far passare un cammello dalla cruna di un ago, come è detto nelle Sacre Scritture, che trasmettere a un altro la comprensione che si è formata in noi.

[...] La comprensione, come ho detto, risulta dall'insieme delle informazioni intenzionalmente acquisite e dalle esperienze personali. Mentre il sapere non è che la memoria automatizzata di una somma di parole imparate in un certo ordine.

G. I. Gurdjieff - Incontri con uomini straordinari - Gli Adelphi - p. 324